Dal libro antico sull'origine del "Kobler" storico fiumano.
"I romani fondarono presso il colle di Tersatto una città, a cui diedero il nome di Tersatica. In seguito, in onore di S. Vito la città assunse il nome di "Sancti ... Fluminis" per poi prendere il nome definitivo di Fiume.
Dal tempo antico, esisteva a Fiume sotto il castello di Frangipani ( Signori di Fiume) una piccola chiesa dedicata a San Vito, la quale fu demolita per fabbricarvi l'odierna , la cui prima pietra venne posta il 15 giugno 1638. Il miracoloso crocefisso, contenente l'ampolla con il sangue di San Vito, venne trasferito nella nuova chiesa, dall'antica sede e il popolo, che gli attribuiva poteri miracolosi, continuò a venerarlo Il gonfalone della città portava come simbolo San Vito.
Quando l'antica chiesa abbattuta sia stata costruita e dedicata a San Vito non si sa; come non si sa quando lo stesso santo e per quale motivo sia stato assunto a protettore della città. San Vito era nato a Marsala in Sicilia, da nobile famiglia, subiva a 12 anni , al tempo dell'Imperatore Diocleziano, il martirio insieme al suon istruttore Modesto e alla sua nutrice Crescenzia. La fama dei suoi miracoli, ripetutisi anche dopo la morte al solo contatto delle sue reliquie , lo fece venerare in molti luoghi d'Italia che sin dal settimo secolo fecero a gara per avere le sue reliquie ed inoltre alcuni luoghi presero il nome di San Vito che conservano ancora oggi.
San Vito viene descritto come un giovane cavaliere con veste romana, portante in mano la palma del martirio . Tale figura si trova stampata negli antichi passaporti di Fiume.