Cattedra di vita

 

« 1991·2011: Arcobaleni di speranza nell'Adriatico»

 

 

 Da oggi fino al 5 marzo, la comunità parrocchiale di San Vito martire promuove nel teatro parrocchiale dalle ore 19.00 alle 20.30 la «Cattedra di Vita» dal titolo: «1991-2011: Arcobaleni di speranza nell'Adriatico» .

«L'iniziativa culturale, che viene realizzata da diverso tempo, si pone lo scopo di fare memoria di un evento significativo del pas­sato per riflettervi alla luce delle sollecitazioni dell'oggi e per individuare, al termine, del percorso, degli spunti di progettazione ­ spiega Annunziata Tomassoni in una nota-. Quest'anno verrà fatta memoria dello sbarco degli Albanesi, di cui ricorre il ventesimo anniversario. Nella scelta della tematica l'ini­ziativa si affianca alle altre organizzate dalla Caritas diocesana e dal Comune di Brindisi, ma se ne differenzia nell'impostazione».

«Durante la Cattedra di Vita - spiega ancora - l'evento verrà rievocato esclusivamente nella sua dimensione parrocchiale. Nella prima serata l'attenzione sarà focalizzata

sulle attività coordinate dalla parrocchia per fronteggiare l'emergenza. Un valido supporto alla memoria - aggiunge - verrà fornito da spezzoni di un filmato, girato allora da un parrocchiano, che riprendono gli ambienti e i volontari in azione e dalle testimonianze di alcuni di loro, raccolte oggi a venti anni di distanza».

«La seconda serata - ha proseguito -, in­centrata sulla coscienza dell'oggi, vedrà in primo piano le testimonianze di tre migranti sul loro rispettivo percorso di integrazione. A seguire, ci si soffermerà brevemente sulle modalità di accoglienza attuate dalle isti­tuzioni di Chiesa e sulla normativa italiana vigente. La serata si concluderà con le so­norità della musica africana». E non finisce qui: «il terzo appuntamento - aggiunge Tomassoni - prevede uno sguardo sull'attuale scenario del Mediterraneo, le riflessioni con­clusive dei lavori e un concerto di flauto e chitarra a cura di Arturo Xheraj e Gaetano Leone».

Addì 3 Marzo 2011

(l'Articolo è tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno)

 

 

 

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