Giovedì 17 Marzo 2017

La Parrocchia accoglie  e annuncia il Vangelo della Famiglia

Ciccaresea cura di Monsignor Angelo Ciccarese

” E credette lui e tutta la sua famiglia”

CANTO

Vieni, vieni, Spirito d’amore,

ad insegnar le cose di Dio.

Vieni, vieni, Spirito di pace,

a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.

 

Noi t’invochiamo, Spirito di Cristo,

vieni Tu dentro di noi.

Cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo

la bontà di Dio per noi. Rit.

Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare.

Insegnaci a lodare Iddio.

Insegnaci a pregare, insegnaci la via.

Insegnaci Tu l’unità. Rit.

Clicca quì per scaricare la Lectio Divina con le riflessioni  di Monsignor Angelo Ciccarese

Dal Vangelo secondo Giovanni.

43Trascorsi due giorni,[Gesù] partì [dalla Samaria] per la Galilea. 44Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. 45Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch’essi infatti erano andati alla festa.
46Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. 47Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. 48Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». 49Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». 50Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. 51Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». 52Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». 53Il padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. 54Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.

PREGHIERA
Signore Gesù,
oggi non stai passando di nuovo da Cana.
Stai passando
per le strade del mondo
e nella mia vita.
Non ho da chiederti la guarigione per qualcuno;
ho bisogno io di essere guarito.
Ti chiedo scusa sea volte
ti provoco a darmi la prova che tu sei Dio,
il Figlio di Dio.
Mi lascio incantare dai racconti di fatti prodigiosi
oppure ti chiedo di fami qualche miracolo
per i miei bisogni, anche quelli spiccioli.
Tu invece mi consegni solo te stesso
e la forza della tua Parola.
Mi garantisci
che non solo è vera,
ma è anche potente, onnipotente.
Purché mi decida a prenderla sul serio,
come Tu meriti di essere preso sul serio.
Sulla strada della vita
ho incontrato tanti tuoi servi:
alcuni con le credenziali giuste,
altri potevano mostrarmi solo
l’onestà intellettuale e
l’inquietudine della ricerca.
Hanno raccontato di Te, del Padre tuo
e dello Spirito dell’amore.
Lo hanno fatto con me,
nelle comunità, nelle famiglie
e hanno invogliato altri a continuare
il racconto delle meraviglie
già compiute edi quelle in atto.
E hanno aperto il cuore a
guardare in avanti perché
il tuo nome è Salvatore sempre,
e la tua Pasqua, per vie che non conosciamo,
sta ponendo i germogli del Regno
in ogni fratello e sorella
che si fida di Tee realizza i “segni”
del tuo amore fedele.
                                                                                                                                                    don Angelo Ciccarese