Domenica 12 Giugno

XI DEL TEMPO ORDINARIO

Bagna i piediScarica  il foglietto di collegamento di Domenica  12 Giugno

Dal vangelo secondo Luca (Lc 7,36-8,3)

In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un un vasetto di olio profumato e stando dietro, presso i suoi piedi , piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
A quella vista, il fariseo che l’aveva invitato pensò fra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e che specie di donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestro dì pure». «Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello cui si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: « Ti sono perdonati i tuoi peccati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; và in pace!».

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Questo racconto è grondante di lacrime e d’amore, grondante di vita; Gesù si fa largo dentro il groviglio delle nostre contraddizioni morali, per fissarsi sul germe intatto, il germe divino che attende la risurrezione anche nel cuore dell’ultima prostituta.

Gesù vede oltre le etichette: arriva una donna e dove gli altri vedono solo una peccatrice, lui vede un’amante: ha molto amato.
Un Vangelo che ci contesta e ci conforta. Il cristianesimo non è un intreccio complicato di dogmi e doveri. Gesù ne indica il cuore: ama, hai fatto tutto.
Quella donna ha ascoltato il profondo bisogno di ricevere e dare amore, che ognuno di noi ha dentro; un bisogno che, se lo soffochi, ti rende infelice o avido o cinico.
Va diritta davanti a lui, non gli chiede permesso, fa una cosa inaudita tanto è sconveniente: mani, bocca, lacrime, capelli, profumo su di lui. Lei sa, con tutte le sue fibre, che quello strano rabbì non l’avrebbe cacciata.
Sono gesti contro tutti i rituali, che vanno oltre lecito e illecito, oltre doveri o obblighi, con una carica affettiva veemente. Ai quali Gesù non si sottrae, che apprezza.

Bastava, come tanti altri, chiedere perdono. Perché quell’eccesso, il profumo, le carezze, i baci?
È la lingua universale in cui è detto il cuore. E Dio guarda il cuore. E gode vedendo la donna uscire da un rapporto scadente di contabilità o di baratto con il Signore, e spiccare il volo negli spazi della libertà e del dono.
Simone, tu non mi hai dato un bacio, questa donna invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi.

Dal poco al molto amore: Gesù, Dio desidera essere amato, va in cerca di persone e ambienti pronti a dargli affetto.
Simone era molto religioso e molto duro. Forse perché viveva la fede come osservanza delle regole divine e non come risposta all’amore di Dio.
Molto le è perdonato perché molto ha amato.

Gesù cambia il paradigma della fede: dal peccato all’amore. Non è il peccato, pur confessato ed espiato, l’asse portante del rapporto con Dio, ma ricevere e restituire amore.

  L’amore conta, vale, pesa più del peccato. L’errore che hai commesso non revoca il bene compiuto, non lo annulla.

È il bene invece che revoca il male di ieri e lo cancella.

Una spiga conta più di tutta la zizzania del campo.
La rivoluzione evangelica: passare dal poco al molto amore. L’amore non fa peccati. L’amore contiene tutto, tutti i doni e tutti i doveri.
Quella donna mostra che un solo gesto d’amore, anche se muto e nascosto, è più utile per questo nostro mondo dell’opera più grandiosa: la rivoluzione portata da Gesù, possibile a tutti, possibile a me, ogni giorno.  

Bagna i piedi2

PREGHIERA

 Signore,

fa’ che non poniamo alcun limite

al nostro amore verso di Te e verso gli altri.

Concedici il dono di quella fede,

che ci fa vedere negli altri,

al di là delle apparenze e oltre i limiti umani,

la grande dignità di essere fratelli.

E fa’ che anche noi, memori del tuo

infinito amore per noi, offriamo ciò

che gratuitamente abbiamo ricevuto da Te,

per cooperare alla promozione umana

e alla solidarietà con coloro che soffrono

a causa della povertà, dell’oppressione

e della discriminazione sociale.