Mercoledì 14 Febbraio – Sacre Ceneri

Pubblicato giorno 13 febbraio 2018 - Notizie

SACRE CENERI

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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,1-6.16-18)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

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La Quaresima sia un tempo favorevole per riscoprire il valore della pratica del digiuno, della elemosina e della preghiera. La nostra partecipazione alla vita della Chiesa sia sostenuta dal desiderio spirituale rivolto verso la Pasqua.

Il carattere penitenziale della Quaresima si rende visibile a partire dal giorno liturgico che ad essa dà inizio ogni anno: il mercoledì delle ceneri. Esso, reso efficacemente nella liturgia attraverso l’austero rito dell’imposizione delle ceneri, trova origine nel battesimo poiché la penitenza è nell’insieme fondata sulla stessa realtà battesimale per il perdono dei peccati ed è poi ripresa e resa segno espressivo, per quanti ricadono nel peccato, nel sacramento della Riconciliazione.
Alla riconciliazione fa appello san Paolo che afferma: «Vi supplichiamo, in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (II Lettura), ma un richiamo a questa dimensione che resta sempre legato al tema della conversione e del ritorno a Dio da cui ci si è allontanati, ci viene già dal profeta Gioele: «Tornate al Signore, vostro Dio» (I Lettura). Gesù infine, al di là di ogni inopportuna esteriorità, ci rivela il senso profondo delle pratiche religiose e penitenziali che prima erano del giudaismo e quindi del cristianesimo: l’elemosina sia nascosta; il digiuno, gioioso; la preghiera, umile. «E il Padre, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Vangelo).

                                                                                                                                                   Don Guido Colombossp

«CONVERTICI a te e noi ritorneremo». Questi i due termini che riassumono il cammino della Quaresima: conversione per un ritorno a noi stessi, agli altri, e soprattutto a Dio che ci chiama per una vita vera. Spesso si vede la Quaresima con una veste di lutto e di mestizia. Essa invece si presenta come un tempo di ottimismo nel quale si ricorda il significato della vita umana: entrare nella sfera divina, rinascere dall’acqua e dallo Spirito, vivere una liberazione totale che porti alla divinizzazione dell’uomo.
La Quaresima, nata come cammino di preparazione al Battesimo per i catecumeni, ci invita ogni anno a prendere coscienza di come, proprio grazie a questo sacramento, anche noi discendiamo con Gesù Cristo in ogni angolo del nostro tempo perché sia divinizzato. Ogni cristiano è chiamato a riscoprire in questo periodo liturgico la propria dignità battesimale, perché la Quaresima è «Segno sacramentale della nostra conversione» (Colletta I Quaresima).
Il Vangelo delle tentazioni di Gesù, che troviamo ogni anno nella prima Domenica di Quaresima, ci mostra le tappe di questa conversione. Le tentazioni sono quelle dell’uomo di tutti i tempi: assolutizzare un aspetto della vita assecondandogli tutto il resto; la fame, il potere e la sostituzione di Dio con i propri idoli sono seduzioni di satana che vuole allontanarci da Dio.
Gesù entra come noi nella tentazione, ma ci mostra la sua vittoria. Sappiamo di dover affrontare la prova, ma anche di vincere con Gesù e con Lui tornare a Dio, perché «Gesù da te ha preso la sua tentazione, da sé la sua vittoria», dice sant’Agostino.

                                                                                          Elide Siviero

Alcune foto e un video fatto durante l’imposizione delle Sacre Ceneri.