Lectio Divina del 14 Dicembre

Pubblicato giorno 14 dicembre 2016 - Notizie

LA PARROCCHIA ACCOGLIE E ANNUNCIA IL VANGELO DELLA FAMIGLIA

LECTIO DIVINA

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IL PROGETTO DI DIO SULLA COPPIA

a cura di Don Salvatore Tardio

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PREGHIERA INTRODUTTIVA

Signore,

fa’ tacere in noi ogni altra voce

che non sia la tua,

affinché non troviamo condanna

nella tua Parola,

letta ma non accolta,

meditata, ma non amata,

pregata, ma non custodita,

contemplata, ma non realizzata,

manda il tuo Spirito Santo

ad aprire le nostre menti

e a guarire i nostri cuori.

Solo così il nostro incontro con la tua Parola

sarà rinnovamento dell’alleanza

e della comunione con Te

e il Figlio e lo Spirito Santo,

Dio benedetto nei secoli dei secoli.

Amen.

DAL LIBRO  DELLA GENESI (Gen 2, 4b-25)

4b  Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata – perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo 6 e faceva salire dalla terra l’acqua dei canali per irrigare tutto il suolo -; 7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. 9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male. 10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c’è l’oro 12 e l’oro di quella terra è fine; qui c’è anche la resina odorosa e la pietra d’ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d’Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate.
15 Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
16 Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, 17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».
18 Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile». 19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. 23 Allora l’uomo disse: «Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta».
24 Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

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E Elohim disse:

“Facciamo ‘adam in nostra  immagine come

 nostra somiglianza

dominino  il pesce del mare

e il volatile dei cieli

e il bestiame

e tutta la terra,

e ogni essere vivente strisciante sulla terra”.

 

E Elohim creò ha’adam in sua immagine,

 in immagine di Elohim lo creò maschio e

femmina li creò.

E Elohim li benedisse e Elohim disse loro:

“ fruttificate e moltiplicate

e riempite  la terra  e sottomettetela

e dominate il pesce del mare

e il volatile dei cieli

e ogni essere vivente strisciante sulla terra”

DOMANDE PER LA RIFLESSIONE

  1. Ogni scelta definitiva ( matrimonio o consacrazione) richiede una stabilità e maturità umana. Siamo consapevoli che il nostro processo di crescita umana ( il nostro cammino di umanizzazione)è significativo e fondamentale per le nostre scelte definitive e per la nostra crescita di fede?
  2. Siamo capaci di riconoscere il nostro limite, la nostra mancanza e la nostra ferita cercando nell’altro l’aiuto che mi sta di fronte e non il mio dispotico possesso o il mio carceriere?
  3. Stiamo realizzando come coppia e famiglia cristiana il progetto di Dio su di noi?
  4. La parrocchia, con i suoi percorsi formativi, iuta a far nascere e a far crescere la vocazione alla vita matrimoniale secondo il progetto di Dio?

PREGHIERA CONCLUSIVA

Grazie, Signore, perché ci hai dato l’amore capace di cambiare la sostanza delle cose.

Quando un uomo e una donna diventano uno nel matrimonio

non appaiono più come creature terrestri ma sono l’immagine stessa di Dio.

Così uniti non hanno paura di niente. Con la concordia, l’amore  e la pace l’uomo e la donna sono

padroni di tutte le bellezze del mondo. Possono vivere tranquilli, protetti dal bene che si vogliono

secondo quanto Dio ha stabilito. Grazie, Signore,per l’amore che ci hai regalato.

(S. Giovanni Crisostomo)